Per inquadrare il mercato nazionale nell’ambito della Formazione, negli ultimi anni, sono utili i dati raccolti da Isfol (Osservatorio Nazionale sulla Formazione Continua) – Abacus e quelli svolti on line del portale E-School.it sviluppati in base alle domande pervenute nel settore formazione.
Il Dipartimento Formazione Continua dell’ISFOL, in collaborazione con ABACUS. S.p.A., ha realizzato la prima indagine nazionale sugli atteggiamenti e comportamenti rispetto alla formazione.
L’indagine, condotta su un campione rappresentativo di 10 milioni di giovani (target 18-29 anni) e lavoratori di imprese private, è stata realizzata attraverso 4 focus group e 5000 interviste telefoniche. Si tratta dei primi risultati di una serie di ricerche avviate nell’ambito.delle attività dell’Osservatorio Nazionale sulla Formazione Continua dell’ISFOL, previsto dal PON ob. 3 del FSE.
Indagine: metodologia e obiettivi
L’indagine svolta è stata di tipo qualitativo e quantitativo.
Metodologia e obiettivi:
1. Esplorare i vissuti della formazione presso fasce d’età di persone e lavoratori di aziende.private (Campione: Casuale, stratificato per area geografica, attività, sesso, età, dimensione del Comune di residenza)
2. Raccogliere le valutazioni delle esperienze
3. Testare il livello di informazione
4. Verificare la conoscenza della terminologia
5. Analizzare le aspettative
6. Comprendere gli atteggiamenti verso il problema dei costi e verificare la disponibilità a investire in modo autonomo.
Caratteristiche del campione – fase quantitativa
Sesso
Maschi 59%
Femmine 41%
Area geografica (Nielsen)
Nord Ovest 36%
Nord Est 25%
Centro 20%
Sud Isole 19%
Fasce di età
15-29 anni 21%
30-39 anni 36%
40-49 anni 27%
50-65 anni 16%
Una prima definizione di “Che cosa significa formazione”
Crescita
E' la risposta indicata dalla maggioranza in tutti i gruppi, va intesa in senso lato come professionale, personale ed economica.
Opportunità
Si pensa alla possibilità di fare carriera ma anche a cercare o cambiare lavoro, trovando qualcosa di gratificante.
Futuro
Con un doppio significato: investimento sul futuro e attività destinata a diventare sempre più importante nella vita di un lavoratore.
Carriera
Per progredire e migliorare la propria posizione professionale.è indispensabile formarsi costantemente e in modo adeguato.
Soddisfazione
Scelta da una minoranza, alludono alla gratificazione implicita in un’attività stimolante.
Su una base di 5000 intervistati, di seguito riportiamo alcuni numeri esplicativi della condizione:
A cosa associa la formazione professionale?
Crescita individuale 47%
Risorsa aziendale 16%
Sicurezza occupazionale 15%
Cambiamento lavorativo 7%
Carriera 13%
Nessuna 2%
L’indagine evidenzia la presenza di un atteggiamento sostanzialmente positivo verso la formazione nel suo complesso.
In particolare emerge:
L’80% degli intervistati sostiene che la formazione iniziale, di tipo scolastico, sia stata un’esperienza positiva. Tale atteggiamento prescinde dalle effettive risultanze che il percorso scolastico ha poi avuto nella scelta della professione. Infatti, appena il 48% degli intervistati ritiene che il momento formativo iniziale sia servito per il lavoro, rispetto all’83% che sostiene come la scuola abbia svolto un ruolo importante; l’atteggiamento verso la formazione viene ulteriormente definito se si pensa che oltre il 42% degli intervistati sostiene di avere seguito o sta seguendo corsi di arricchimento personale (soprattutto per quanto concerne lingue ed informatica), indipendentemente, cioè da esigenze specifiche dettate dal lavoro svolto;
Il dato più interessante riguarda, tuttavia, la convinzione che la formazione professionale non debba essere circoscritta ad un periodo specifico e limitato nel tempo, ma deve essere continua, svolta durante l’intero arco della vita (l’88% dei lavoratori intervistati sostiene tale atteggiamento).
Un ultimo aspetto del vissuto della formazione riguarda il giudizio che viene fornito sui processi formativi a cui il lavoratore ha partecipato. Questo è largamente positivo: i lavoratori che ritengono utili tali iniziative varia da un massimo dell'87% per le azioni di affiancamento ad un minimo del 79% per i seminari e i corsi.
L'entusiasmo palesato verso i processi formativi sembra essere dettato più dall'entusiasmo che deriva dal partecipare ad un evento inconsueto, spesso una tantum, che crea attenzione e rompe la routine quotidiana che non da effettive istanze critiche. Non a caso le indicazioni più critiche verso le azioni frequentate derivano proprio da quei lavoratori che hanno partecipato ad almeno 3 azioni formative.
Azioni formative
Particolarmente significativa è la quota degli intervistati (33%) che non saprebbero a chi rivolgersi.
Il 21% si rivolgerebbe a una società.
Questo disorientamento è confermato se si nota che appena il 36% degli intervistati sa che può avere finanziamenti pubblici per la formazione.
Al proposito permane l’immagine di politiche pubbliche che sono indirizzate essenzialmente a giovani (47%), disoccupati (31%) ed altre fasce deboli come disabili, donne.
Quadro di sintesi Isfol-Abacus
La formazione assume un significato importante: rappresenta un modo per la realizzazione di se stessi attraverso l’accrescimento di un bagaglio di conoscenze ed esperienze, ancor più della possibilità di fare carriera all’interno delle imprese.
Inoltre, la formazione dovrebbe essere un processo non ristretto in un arco temporale determinato, ma assumere i connotati di continuità.
L’accesso alla formazione in generale risulta così caratterizzato d un forte
“ricorsività” da parte di chi partecipa una prima volta (i 2/3 dei formati hanno partecipato a più di un’azione formativa).
All’interno di una impresa, per facilitare i processi di formazione i lavoratori vedono con favore l’introduzione di una figura che favorisca le opportunità di formazione. Questo vale, soprattutto, per i lavoratori più fragili delle piccole e medie imprese.
Tale referente dovrebbe essere una figura garante delle reali esigenze dei lavoratori.
La formazione in Italia. I risultati dell'indagine E-school
L’indagine parte dalla domanda di formazione in Italia basata sull’analisi di 800 richieste pervenute alle scuole di formazione presenti sul portale E-school.it nel primo trimestre 2004.
L’indagine si è basata sulle richieste pervenute alle scuole da parte di utenti che hanno potuto confrontare le diverse offerte presenti sul portale.
I target è quello giovanile (18-30 anni).
Le scuole iscritte, infatti, possono descrivere dettagliatamente i corsi da loro proposti, i programmi, il corpo docente e i costi.
Master e corsi
Dall’indagine è emerso che il 50% delle domande ha riguardato Corsi e Master, il 22% corsi relativi alle Nuove Tecnologie, mentre il 14% ha espresso interesse per la Formazione Aziendale.
Tra i Master, i settori che hanno rivestito maggiore interesse sono stati: Risorse Umane (34%), Amministrazione, Finanza e Controllo (17%), Marketing e Comunicazione (circa il 15%).
Nella Formazione Aziendale, le domande per i corsi di Comunicazione sono state poco meno del 49%, i corsi per i Formatori circa il 20% e quelli per Team Building l’11%.
I settori più richiesti
Nel settore Web, che comprende il 22% del totale delle informazioni richieste, la Programmazione e il Web design hanno suscitato l’interesse maggiore.
Relativamente alla suddivisione per sesso e per zone di provenienza, l’analisi ha evidenziato che:
Le donne si orientano verso il settore del Turismo (86%), delle Risorse Umane (più dell’80%), del Design e delle Lingue Straniere (circa il 70%).
Gli uomini, invece, optano per il settore dell’ICT, per i Corsi di Marketing e Comunicazione (83%), i master Mba e di Diritto.